Plautus Festival 2009
XLIX Edizione Recite Classiche Estive

Venerdì
31 Luglio

 

PLAUTUS FESTIVAL 2009
COMUNE DI SARSINA

COMUNE DI PALAZZO PIGNANO
e
CRT di Cremona

 presentano in
1° Nazionale

 

 ASINARIA
di Tito Maccio Plauto

traduzione e adattamento di
Michele Di Martino

con gli attori del
Laboratorio Teatrale del Plautus Festival

Assistenti alla regia
Gabriella Casali     Serena Marinelli

Regia
Beppe Arena


Personaggi e interpreti

- Solferino

Francesco Testi
- Leonina Moira Angelastri
- Cozzone e Sciabecco Enrico Bergamasco
- Balestrona Gabriella Casali
- Zabracca Angela Ciaburri
- Farfallina Luana Faiano
- Paranzella Serena Marinelli
- Parpagliotto Lorenzo Menicucci
- Diavolo Alessandro Vichi

 

ASINARIA  - La commedia degli asini
La commedia è giunta assai mutila e con un certo numero di contraddizioni interne: ad es. il contratto concluso da Argirippo ai versi 299 sgg. Appare poi nelle mani di Diabolo ai versi 752 sgg.: si è voluto appianare le difficoltà sostituendo nelle scene I, 2 e 3 il nome di Diabolus a quello di Argyrippus; altri invece, rilevando anche certe contraddizioni nel carattere di Filenio, preferisce ritenere che nell'originale greco di Demofilo (dall'Onagos "L'asinaio") Plauto abbia introdotto alcune scene da un secondo modello greco, in cui la protagonista era di nascita libera.

Dall'Asinaria deriva il Plauto, commedia in tre atti di Nepomucene Lemercier (1771-1840), la cui unica originalità consiste nell'aver introdotto tra i personaggi Plauto stesso. Elementi dell'Asinaria sono anche nella Cassaria dell'Ariosto e nel Martello del Cecchi.

 

NOTE DEL TRADUTTORE

L’intreccio dell’azione drammatica e la naturalezza della narrazione caratterizzano questa commedia: Plauto ci sorprende per la spigliata creatività e l’effervescenza della lingua che rende i dialoghi più briosi con il gusto per il “botta e risposta”, per le battute sapide e frizzanti, per le parole e le espressioni che coloriscono il discorso e fanno più vivide e stimolanti le scene. 

Ecco, in breve, la vicenda della commedia. Il giovane Parpagliotto ama la dolce Farfallina, che, a sua volta, ricambia il suo amore. La ragazza, però, è soggetta al potere dispotico di Zambracca, che le è contemporaneamente madre e mezzana: la donna non consente più ai due di vedersi se Parpagliotto non sborserà una notevole somma di denaro, venti mine. Il vecchio Cozzone, padre del ragazzo, decide di aiutare il figlio, ricorrendo ai suoi servi Solferino e Leonina: in città è arrivato Sciabecco, un mercante che deve pagare, per la vendita di alcuni asini, la cifra di venti mine a Basilisca, la governante di Balestrona, la danarosa ma avara moglie di Cozzone. Leonina finge di essere la governante e raggira il mercante; dopo avere ottenuto il denaro, i due servi truffatori incontrano il giovane Parpagliotto e lo informano che possono fargli dono della somma, ma solo alla condizione posta da suo padre: per l’aiuto che gli ha dato, il vecchio Cozzone vuole, infatti, in cambio per una volta i favori di Farfallina. I due innamorati sono costretti ad accettare e nella casa della mezzana si svolge l’atteso incontro. Ma, sul più bello, il vecchio viene colto in flagrante dalla moglie avvertita da Diavolo, il rivale in amore di Parpagliotto, che si è voluto vendicare per avere perduto la ragazza. La commedia si conclude con il ritorno a casa del vecchio marito, trascinato a forza dalla moglie furibonda e così i due giovani possono tirare un sospiro di sollievo e godersi il loro amore. 

Considerata una delle prime commedie di Plauto, da alcuni addirittura la prima in assoluto, Asinaria si distingue per la pluralità e la coralità degli elementi scenici, per le numerose figure e componenti drammaturgiche, fuse ed amalgamate in modo tale che nessuna di esse riesca a predominare sull’altra. Alla stimolante “creatività” linguistica, al gusto per i doppi sensi e i giochi di parole, cerca di intonarsi la traduzione e l’adattamento, per rendere in un linguaggio contemporaneo i tempi, i ritmi ed i movimenti del teatro e della comicità del genio di Sarsina.

Michele Di Martino


Il Laboratorio teatrale
La  realizzazione di un laboratorio teatrale a Sarsina durante il periodo estivo, è una iniziativa iniziata nel 1995.
Nei primi tre anni è stato diretto dall'attrice - regista Monica Conti, coadiuvata dall'attore Luigi Mezzanotte. 
Sono stati presentati, quale risultato finale, spettacoli con brani di commedie di Plauto, riduzioni di Cistellaria e Sticus sempre di Plauto e de Il castello di Kafka. 
Nel 1998 il Laboratorio  è stato inserito nel progetto internazionale "Casa Europa", cofinanziato dalla Comunità Europea.
E' stato diretto dall'attore - regista Franco Mescolini e da Luigi Mezzanotte. Il risultato è stato un piacevole allestimento della commedia Asinaria di Plauto, rappresentata con successo nella rassegna teatrale. 
Dal 2000 sono state allestite, con ottimo successo di pubblico e di critica, le seguenti commedie, tutte sotto la direzione e per la regia di Beppe Arena:
- nell'anno 2000: Bacchidi;
- nell'anno 2001: Miles Gloriosus;
- nell'anno 2002: Casina;
- nell'anno 2003: Anfitrione;
- nell'anno 2004: Rudens;
- nell'anno 2005: Aulularia;
- nell'anno 2006: Curculio;
- nell'anno 2007: Mostellaria;
- nell'anno 2008: Miles Gloriosus.


Il PREMIO PLAUTO


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Data ultimo aggiornamento 28-09-2009