Plautus Festival 2008
XLVIII Edizione Recite Classiche Estive

Domenica
20 luglio

 

E20 Produzioni                                    Molise Spettacoli                                 Mobilità delle Arti

 In collaborazione con

 MOLISE LIVE - I luoghi dello spettacolo

 presentano in 1° Nazionale

 

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Stefano Masciarelli

 

in

AULULARIA
di Tito Maccio Plauto

con

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Rosario Coppolino

Adattamento e regia di
Walter Manfré


PERSONAGGI E INTERPRETI
- Euclione Stefano Masciarelli
- Servo di Liconidetrobil Rosario Coppolino
- Stafila Mela Battaglia
- Megadoro Giovanni Ribò
- Eunomia, Pitodico Enzo Casertano
- Liconide Fabrizio Vona
- Genio di Famiglia, Antrace Teresa Timpano
- Congrione Paolo Pollio
- Strobilo Enok Marrella
- Frigia Daniela Ialicicco

TRAMA
Aulularia «La commedia della pentola». Euclione, vecchio avaro, ha scoperto nel giardino di casa una pentola piena d'oro, è ossessionato dal timore che gliela si voglia rubare e ostenta un'assoluta povertà. Il vecchio scapolo Megadoro, suo vicino, si offre di sposarne, senza dote, la figlia Fedra. Euclione accetta con entusiasmo, ma non sa che la ragazza, violentata durante le passate feste di Cerere dal nipote di Megadoro, Liconide, sta per partorire. Intanto Strobilo, servo di Liconide, riesce ad impossessarsi della pentola. Quando al disperato Euclione verrà restituita la pentola, egli consentirà alle nozze tra il giovane e la figlia, e l'oro servirà da dote a Fedra per il matrimonio giusto e riparatore con Liconide. I motivi della commedia rinviano tutti alle allucinazioni del vecchio avaro, che vede in ogni cosa, animale o persona esseri mostruosi e tentacolari miranti a sottrargli il tesoro.


NOTE DI REGIA
“Che in Italia ora esista un teatro analogo a quello in cui affondava le sue prepotenti radici il lavoro di Plauto è cosa da mettere senza esitazione in dubbio”.
Così Pasolini chiosava la sua traduzione del plautino “Vantone” concludendo: “Beh, qualcosa di vagamente analogo al teatro di Plauto, di così sanguignamente plebeo, capace di dare luogo ad uno scambio intenso, ammiccante e dialogante, fra testo e pubblico, mi pare di poterlo individuare forse soltanto nell’avanspettacolo”.
Illuminante ci è sembrata questa intuizione e spesso ad essa ci siamo rifatti nei nostri pochi allestimenti di commedie latine.

Walter Manfré


Data ultimo aggiornamento 01-07-2008