Plautus Festival 2008
XLVIII Edizione Recite Classiche Estive

Mercoledì
23 luglio

 

La Compagnia dei Cenci

presenta in 1° Nazionale

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Corrado Tedeschi

in

CASINA
di Tito Maccio Plauto

con

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Domenico Albergo


Lorenza Guerrieri

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Milly Falsini

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Manila Nazzaro


Regia di
Silvio Giordani


PERSONAGGI E INTERPRETI

- Lisidamo Corrado Tedeschi
- Cleostrata Lorenza  Guerrieri
- Olimpione Domenico Albergo
- Calino Renato Cortese
- Murrina Milly Falsini
- Alcesimo Giampiero Fortebraccio
- Casina Manila Nazzaro
- Padella Carlo Ettorre


NOTE DI REGIA
“CASINA” è una delle commedie più riuscite di T. M. PLAUTO, che da sempre diverte ed incuriosisce il pubblico e che nel tempo, è divenuta modello d’imitazione. Si pensi alla “Clizia” del Machiavelli o al Don Pasquale di Donizetti che fa dire alla bella Norina : “Ben è scemo di cervello chi s’ammoglia in vecchia età, va a cercar col campanello noie e doglie in quantità!”. La modernità dell’intreccio ci ha spinto a cercare in questo allestimento una lettura che fin’ora non era mai stata fatta e pur rispettando al massimo il testo ed il tessuto teatrale plautino, l’attenzione è stata modernamente spostata sul ruolo della donna. Così Cleostrata, la moglie di Lisidamo, diviene figura centrale quanto quella del marito. Il racconto delle avventure per riprendersi il suo uomo, che ha perso la testa per la giovane schiava Casina, assume così un valore più intenso e simbolico. Pur restando nella tradizione e rispettando luoghi e personaggi, l’ottica della lettura risulta però rovesciata, mettendo a fuoco la peculiarità dell’universo femminile. Alle smanie e ai desideri degli uomini verso la giovane schiava, fanno da contraltare le furberie delle donne mature che devono difendersi dalle giovani leve arrembanti. Ed ecco che la divertente guerra che Cleostrata intraprende contro gli uomini, farà nascere battibecchi ed equivoci, scambi di persona e comicissimi abbagli. Nel mondo latino di allora, come nel nostro di oggi, i difetti dell’umanità vanno corretti sorridendo, usando sempre l’arma dell’ironia senza mai dimenticare la caducità delle cose e l’effetto disgregatore che il tempo esercita su persone e sentimenti

Silvio Giordani

 


Data ultimo aggiornamento 11-07-2008