|
Elettra
è una tragedia di Euripide, rappresentata nel 413 a.C.
circa. Non è chiaro se venne scritta prima o dopo
l'omonima tragedia di Sofocle.
Antefatto
Anni prima, all'inizio della spedizione per la
Guerra di Troia, il condottiero dei greci Agamennone
sacrificò ad Artemide sua figlia Ifigenia per permettere
alla flotta di salpare. Infatti per un'azione sacrilega del
re, la dea stava trattenendo in porto la flotta con venti
contrari. Sua moglie Clitennestra non dimenticò mai il
gesto e, divenuta nel frattempo l'amante di Egisto uccise
il marito al ritorno dalla Guerra.
Trama
Nel prologo si narra
che Egisto, l'amante di Clitennestra, diede in
sposa Elettra ad un semplice contadino per evitare che vi
fossero eventuali discendenti che potessero vendicare la
morte di Agamennone. Tuttavia il contadino è un uomo
nobile, se non di nascita almeno di spirito, e ha lasciato
Elettra vergine per due motivi: innanzitutto perché la
rispetta come donna di condizione superiore alla sua e in
secondo luogo perché Egisto non aveva alcun diritto di
darla in moglie. Alla morte del padre infatti, questo
diritto spettava solo al fratello di Elettra, Oreste.
Costui nel frattempo torna in patria con Pilade, suo fedele
amico, fingendosi un suo messo e, dopo un lungo dialogo con
Elettra, viene riconosciuto dal vecchio pedagogo di suo
padre, che l'aveva portato via dalla casa quando Egisto
intendeva ucciderlo perché pericoloso in quanto avrebbe
potuto reclamare il trono per sè.
Molto bella ed
importante la scena del riconoscimento, nella quale vengono
sistematicamente smontati, anche riprendendo gli stessi
termini, gli elementi del riconoscimento eschileo: il
pedagogo propone a Elettra tre motivi per riconoscere
Oreste.
1) il ricciolo che qualcuno ha lasciato sulla tomba di
Agamennone potrebbe essere uguale a uno dei suoi, ma
Elettra, razionale, dice che il ricciolo di un uomo e
quello di una donna non sono uguali perché cresciuti
diversamente, e in ogni caso anche persone senza vincoli di
parentela possono avere gli stessi capelli;
2) l'orma del piede del misterioso straniero potrebbe
coincidere con la sua, ma Elettra dice che anche se
qualcuno fosse riuscito a lasciare un'impronta sulla roccia
non è possibile che il piede maschile e quello femminile
siano uguali, ma quello maschile ha la meglio;
3) lei potrebbe riconoscere il
fratello da una veste che porta e che gli avrebbe fatto
lei stessa prima della separazione, ma è assurdo: Elettra
all'epoca era solo una bambina e di certo non tesseva, in ogni caso Oreste non potrebbe portare la stessa veste da
adulto.
Per convincere la razionale Elettra, cinica perché provata
dalle difficoltà che ha dovuto sopportare, ci vorrà una
cicatrice che Oreste si era provocato da bambino mentre
insieme inseguivano un cervo. Egisto tenta di uccidere
Oreste, che viene salvato da un vecchio servo. Elettra
riconosce il fratello ed insieme vendicano la morte del
padre uccidendo Egisto e Clitennestra.
Il piano
dell'uccisione è bipartito: Oreste, che odia
principalmente Egisto, deve occuparsi di lui, mentre è Elettra stessa ad occuparsi della madre.
I due omicidi avvengono tramite l'inganno, in modo
vergognoso. Egisto viene ucciso mentre si trova fuori dalla
reggia per compiere con alcuni servi un sacrificio alle
Ninfe: su consiglio del pedagogo Oreste e Pilade si fingono
Tessali, celeberrimi per la loro bravura nello squartare
bestie da sacrificare, e Oreste, dopo che Egisto li ha
invitati a partecipare al sacrificio e al banchetto, lo
uccide a tradimento.
Più subdolo il piano
di Elettra, che invia il pedagogo da Clitennestra perché
le dica che sua figlia ha appena partorito. La madre
accorre per aiutare Elettra con il bambino ed è a questo
punto che avviene l'omicidio.
Entrambi gli omicidi sono
molto crudeli: Egisto viene ucciso nel momento in cui
dimostra la massima ospitalità nei confronti degli
stranieri e diventa di fatto la vera vittima del suo
stesso sacrificio; mentre Clitennestra viene uccisa in un
momento in cui non mostra nemmeno un briciolo della crudeltà
che Elettra le attribuisce normalmente, è solo una madre
che va in aiuto della figlia che ha appena partorito.
Oreste porta poi ad Elettra il cadavere di
Egisto
dicendole di farne ciò che vuole, dal momento che non è
più sua schiava e i ruoli si sono invertiti. I Dioscuri,
Castore e Polluce, appaiono dopo l'assassinio di
Clitennestra e profetizzano ai due fratelli le future
disgrazie conseguenti a ciò che hanno fatto, ma alla fine
Oreste verrà assolto dai suoi delitti ad Atene e Pilade
sposerà Elettra.
La tragedia termina con Oreste che fugge
inseguito dalle Erinni.
Da
Wikipedia
Leggi
il comunicato stampa
|