Plautus
Festival
2009 |
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PLAUTUS FESTIVAL e presentano
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ILIADE con Musiche di Philip Glass, Krzysztof Penderecki, Giovanni Sollima, Ennio Morricone e Dario Arcidiacono
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Regia di |
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Sebastiano Lo Monaco, uno dei più versatili interpreti della tradizione teatrale italiana, accetta la sfida di tradurre in scena il più grande poema epico e diventa il cantore che cuce in una nuova rapsodia i brani degli antichi racconti. La voce del cantore riannoda e ricompone i fili della narrazione omerica, incastonando nel racconto epico brani tratti dall'Odissea e dalle versioni teatrali che i tragici rielaborarono dal mito di Troia.
Questa Iliade ricapitola la storia della spedizione achea contro la rocca di Priamo dall'inizio alla fine: dagli amori di Elena e Paride fino all'inganno del cavallo, con la conquista e l'incendio della città, la spartizione delle donne dei vinti, le principesse troiane fatte schiave dai vincitori. Storie di eroi - Achille, Ettore, Ulisse - che nell'impresa mettono alla prova il limite e la qualità del loro singolare valore e intanto, insieme, disegnano la variegata costellazione dei valori su cui si fonda, nel bene e nel male, la civiltà occidentale: amicizia, coraggio, lealtà, carattere, astuzia, passione, ragione. Storie di dei - Atena, Poseidone, Ares, Afrodite - che si schierano in battaglia al fianco degli uomini per dar prova non solo del loro potere, ma della loro stessa esistenza. L'Iliade è tradizionalmente il poema della guerra. Cantato in esametri, è caratterizzato dal gioco combinato delle formule e dei motivi tematici che costituiscono il repertorio tradizionale degli aedi, e mostra in più punti (fra l'altro in non rare incongruenze interne) il segno della composizione orale e della successiva redazione scritta che ne determinò la forma attuale: il rapporto fra tali fasi è l'oggetto principale della cosiddetta "questione omerica". Se nel poema emergono indubbie linee di continuità e con esse ritratti a tutto tondo di personaggi che costituiscono evidentemente i punti forti della storia (in particolare Achille ed Ettore), è tuttavia difficile negare l'autonomia di molti episodi che costituiscono quasi dei poemi nel poema; al contempo, rimandi interni ed echi a distanza restituiscono l'immagine di un testo monumentale compatto e intimamente coerente, al di là di occasionali smagliature. Per la sua struttura narrativa e per alcuni tratti, sia di ordine liguistico, sia di ordine tematico, l'Iliade è considerato dagli studiosi (e già dagli antichi) precedente l'Odissea, benchè non manchi chi ha pensato piuttosto a una genesi contemporanea – nel corso di una lunghissima gestazione orale – dei due poemi. A proposito del carattere bellicistico attribuito al poema, studi recenti hanno mostrato come la vicenda di Achille, Patroclo, Ettore e Priamo miri piuttosto a una segreta messa in discussione dell'ideologia guerresca che pure costituisce un valore indiscusso dell'ideologia arcaica. Della fortuna dell'Iliade è appena il caso di dire. Se accanto all'Odissea essa costituì per secoli il testo-base della stessa scolarizzazione elementare greca, nonchè un modello di autorità indiscusso per poeti afferenti a ogni genere letterario, anche nel mondo latino conobbe un grande successo e diverse traduzioni a partire dal I secolo a.C., divenendo un esempio inevitabile per la poesia epica (per esempio Virgilio) e non solo. Caduta nell'oblio per tutto il corso del medioevo e tacciata di rudezza e di primitivismo a partire dal rinascimento, con i romantici tornò a essere il poema epico per eccellenza, mentre l'affinarsi dei metodi critici - fra ottocento e novecento – ha aperto la "questione omerica", uno dei capitoli più appassionanti della ricerca filologica contemporanea.
SEBASTIANO LO MONACO si è diplomato all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica prima di diventare nel 1989 "capocomico" e produttore dei suoi spettacoli. Lavora in teatro anche con Enrico Maria Salerno, Salvo Randone, Adriana Asti, Annamaria Guarnieri. Con la propria compagnia produce spettacoli scritturando attrici come Paola Borboni e Alida Valli e registi come Giuseppe Patroni Griffi, Roberto Guicciardini e Mauro Bolognini. Tra i molti testi interpretati da Lo Monaco, figurano Enrico IV, Così è se vi pare, Il berretto a sonagli, Questa sera si recita a soggetto, Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello, Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand, Uno sguardo dal ponte di Arthur Miller, Otello di William Shakespeare. Recita anche in alcuni film tra i quali Festa di laurea di Pupi Avati (1985), Dove siete? Io sono qui di Liliana Cavani (1993), Body Guards - Guardie del corpo di Neri Parenti (2000) e I Vicerè di Roberto Faenza (2007). In televisione è tra gli interpreti de La piovra 9, Un prete tra noi, Sarò il tuo giudice e La romana con la regia di Giuseppe Patroni Griffi.
DARIO ARCIDIACONO è nato in Sicilia nel 1962. Si è dedicato molto presto alla composizione di musiche di scena, nonché alla consulenza musicale. Ha curato le musiche di numerosi testi teatrali, toccando autori come Eschilo, Euripide, Racine, Moliere, Goldoni, Goethe, Pirandello, Jonesco, Fo, Sanguineti, collaborando con registi come Puggelli, Guicciardini, Francesco Randazzo, Giuseppe Dipasquale. Per il cinema ha composto parte delle musiche del film Riparo di Marco Puccioni, presentato al Festival di Berlino nel 2007. Ha composto le musiche del film mediometraggio Fedra, per la regia di Salvo Bitonti, con Mita Medici. Il film, presentato al Sicilian Film Festival di Miami nel maggio 2007, ha vinto un Award per la migliore colonna sonora originale. Compone anche per programmi televisivi RAI. Come musicista è attratto dalla forza mitologica ed emotiva dei ‘suoni’ del mondo per esplorare l'immensa ragnatela sonora in cui noi tutti, esseri contemporanei, siamo avviluppati.
Allievo dei celebri flautisti Maxence Larrieu ed André Jaunet, MASSIMO MERCELLI a diciannove anni diviene primo flauto al Teatro La Fenice di Venezia, vince il “Premio Francesco Cilea”, il “Concorso Internazionale Giornate Musicali” e il “Concorso Internazionale di Stresa”. Suona regolarmente nelle maggiori sedi concertistiche del mondo: Carnegie Hall di New York, Herculessaal e Gasteig di Monaco, Teatro Colon di Buenos Aires, Concertgebouw di Amsterdam, Auditorium RAI di Torino, Victoria Hall di Ginevra, San Martin in the Fields e Wigmore Hall di Londra, Parco della Musica di Roma,Filarmonica di San Pietroburgo, Filarmonica di Varsavia, e nei Festival di Lubljana, Berlino, Santander,Vilnius, San Pietroburgo, Bonn, Festival Cervantino, Reihngau, Jerusalem, Warsaw, collaborando con artisti quali Yuri Bashmet, Jean-Pierre Rampal, Krzsystoff Penderecki, Philip Glass, Massimo Quarta, Ennio Morricone, Luis Bacalov, Peter-Lukas Graf, Maxence Larrieu, Aurele Nicolet, Anna Caterina Antonacci, Federico Mondelci, Jan Latham Koenig, Patrizia Tassini, Catherine Spaak, Susanna Mildonian e con orchestre come i Moscow Soloists, i Wiener Symphoniker, i Solisti della Scala, i Virtuosi Italiani, i Salzburg Chamber Soloists, la Moscow Chamber Orchestra. Direttore artistico e fondatore dell’EMILIA ROMAGNA FESTIVAL, dal 2001 fa parte del direttivo della European Festival Association. Nel 2006 ha eseguito la premiere di “Facades” di Philip Glass col compositore al pianoforte, si è esibito alla Wigmore hall di Londra e alla grande sala del Mozarteum di Salisburgo e ha tenuto una masterclass per la Rostropovich Fondation; l’11 settembre 2006 ha tenuto un importante concerto commemorativo presso l’auditorium dell’ONU, a New York. Nella stagione 2007/8 ha suonato alla Filarmonica di Berlino e alla sala grande del conservatorio di Mosca in un gala’ con Yuri Bashmet e Gidon Kremer. Ha effettuato due tournèe coi Virtuosi Italiani diretti da Krzsystoff Penderecki eseguendo la sua Sinfonietta per flauto ed archi, ha eseguito la prima mondiale di “Vuoto d’anima piena” di Ennio Morricone sotto la direzione del maestro stesso e partecipato, alla Filarmonica di Varsavia, al festival dedicato ai 75 anni di Krszystoff Penderecki.
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Data ultimo aggiornamento 16-07-2009