Plautus Festival 2009
XLIX Edizione Recite Classiche Estive

Giovedì
23 Luglio

 

Associazione Culturale DIONYSIUS

presenta in
1° Nazionale


Eleonora Brigliadori

in

LISISTRATA
commedia in due tempi di Aristofane
versione ed adattamento di Livio Galassi

con
Monica Guazzini

Regia
Livio Galassi

 

Costumi di
Annalisa Gallina
Musiche di
Luciano Francisci
Stefano Conti
Impianto scenico di
Mario Baldini

Galleria fotografica

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Personaggi e interpreti

- Lisistrata Eleonora Brigliadori
- Vecchia Monica Guazzini
- Lampitò – Pace Maila Barchiesi
- Secondo vecchio Dario Bucci
- Mirrina Giorgia D'Aquino
- Cleonice Francesca Di Stefano
- Primo vecchio Enrico Franchi
- Clinarete Francesca Iovine
- Terzo vecchio – Cinesia Marco Matarazzo
- Commissario Claudio Zarlocchi

TRAMA
Lisistrata  è una commedia di Aristofane che venne rappresentata nella Atene del 411 a.C. (in occasione del concorso poetico delle Lenee, sotto lo pseudonimo di Callistrato), durante la guerra del Peloponneso.
Il titolo deriva dal nome dell'eroina protagonista: "colei che scioglie gli eserciti".
È nota al grande pubblico per il celebre sciopero del sesso, con cui tutte le donne elleniche, convinte dall'ateniese Lisistrata, occupano
l'Acropoli di Atene e ricattano gli uomini affinché pongano fine alla guerra del Peloponneso che da lungo tempo travagliava la Grecia.

Di fronte a un ricatto del genere, connesso com'è a un bisogno primario, gli uomini della Grecia non possono che cedere. In tal modo, la realtà della guerra è smascherata nella sua concreta negatività, come privazione dei diritti naturali.
Si tratta di una delle più antiche commedie satiriche giunte fino ai giorni nostri ed i cui temi più espliciti sono il sesso (lo sciopero sessuale delle donne) e la politica (l'emarginazione femminile e la guerra). L'efficacia satirica dell'opera è provata dalle reazioni negative della critica antica, che la biasimò per la sua libertà di linguaggio e irriverenza.



NOTE DI REGIA

“Una commedia gigantesca, una commedia universale, in cui danzano assieme dei, uomini e bestie;

in cui si abbracciano grazia e durezza, in cui si compie la più alta forma

e poi di nuovo si rompe in divina. tracotanza…

(Hugo von Hofmannsthal)

Chi non conosce “Lisistrata” (colei che scioglie gli eserciti)?

La vicenda della donna, che fece della rinuncia agli obblighi coniugali il ricatto per costringere gli uomini alla pace, ci arriva dai secoli, dai millenni, sfolgorante della sua audacia, del suo vigore, della sua attualità: il riscatto dell’intelligenza femminile, la guerra alla guerra con strategie incongruenti, la disinibita e paritaria sessualità.

Quanti allestimenti approssimativi, superficiali, pretestuosi, contagiati solo dai pruriti della sua esaltante trama!

E’ quasi con immodesta fierezza che guardo a quest’allestimento fedele al grande autore a cui non toglie né aggiunge battute, libero da ipocrite censure, convinto della sua suprema bellezza, della trasfigurazione dello scabroso su piani di irreale e liberatoria ironia.

Solo una lieve sforbiciata al rallentamento finale e il trasferimento alla protagonista di battute sparse tra coro e personaggi minori, quale doveroso omaggio alla consistenza del personaggio Lisistrata e all’arte della sua interprete, Eleonora Brigliadori, forte e determinata ma anche dubbiosa e malinconica, virile e agguerrita, ma anche pervasa da femminei languori, da dolci cedimenti, passionale ed introversa, spudorata e casta, epica e lirica, coinvolgente: Lisistrata, insomma.

 

Livio Galassi

 


 

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Data ultimo aggiornamento 21-07-2009