Plautus
Festival
2008 |
| Compagnia Molière |
Molise Spettacoli |
C.R.T. Cremona |
presentano
| Personaggi e interpreti: | |
|
- Duca Orsino - Valentino -Viola - Capitano di nave - Sir Toby Belch - Maria - Sir Andrew Aguecheek - Feste - Contessa Olivia - Malvolio - Antonio - Sebastiano - Prima guardia - Prete, seconda guardia |
Lello Lombardi Francesco Ditrio Antonella Piccolo Marco Pedrelli Marco Messeri Consuelo Ferrara Mario Patanè Edoardo Sala Debora Caprioglio Mario Scaccia Angelo Maresca Simone Vaio Marco Pedrelli Francesco Ditrio |
|
TRAMA Viola, l'eroina, naufraga sulla costa e crede che suo fratello gemello Sebastiano sia morto. Si traveste da ragazzo col nome Cesario ed entra al servizio del duca Orsino. Orsino si innamora della contessa Olivia, il cui fratello è morto recentemente, e vuole che Viola-Cesario la corteggi per conto suo. Olivia crede che Viola-Cesario sia un ragazzo e si innamora di lei. Viola, a sua volta, si innamora di Orsino, che anche crede che lei sia un ragazzo. All'arrivo di Sebastiano la confusione aumenta: egli infatti non era morto, ma fu salvato da Antonio, che ora l'ama e vuole seguirlo. Olivia lo confonde con Viola-Cesario e gli chiede di sposarla. Lui acconsente, ma si verifica un ulteriore problema quando Olivia vede Viola-Cesario e la chiama "marito". Nessuno sa cosa sta succedendo, finché Sebastiano entra, i gemelli si riuniscono e tutti capiscono che le morti erano solo presunte. Viola rivela la sua vera identità e Orsino le chiede di sposarlo. C'è anche una trama minore in cui Sir Toby, Sir Andrew, Maria, e Feste cospirano a far credere a Malvolio che Olivia sia innamorata di lui. Maria gli scrive una lettera, copiando la grafia di Olivia e dicendo che Olivia vuole che Malvolio porti calze gialle con giarrettiere incrociate e sorrida sempre. Lui fa così e sembra di aver perso la ragione. È messo in prigione per pazzia, e Feste lo visita in guisa di prete e lo deride. Alla fine lui giura vendetta e va via furibondo. Per parte sua nel complotto, Sir Toby sposa Maria. NOTE DI REGIA Due
parole sul titolo di questa commedia. La ridda dei commentatori di
Shakespeare ha creduto per forza di vederci un riferimento alla notte
dell’Epifania, 6 gennaio, dodicesima notte dopo quella di Natale: in
verità, nella commedia non c’è il minimo accenno a tale data o
combinazione di date; anzi, se c’è un lavoro di Shakespeare in cui
l’Autore non abbia avuto in mente nessuna particolare circostanza di
tempo e di luogo in cui porre la vicenda è proprio questo; tant’è che
nello stesso sottotitolo: “Ovvero quello che volete voi” egli invita
il lettore/spettatore a dare lui stesso alla commedia il titolo che vuole;
come a volergli dire: “Io vi metto un titolo a casaccio, proprio perché
ciascuno di voi, dopo aver visto o letto il dramma, divaghi per suo conto
alla ricerca di questo o quel regno di favola, il più vicino o il più
lontano, per suo puro ed esclusivo divertimento”. Ha fatto lo stesso con
l’altra sua commedia romantica dello stesso periodo creativo: “As you
like it”, “Come vi piaccia”. |
![]()
Data ultimo aggiornamento 03-07-2008